Tamara Abramchuk - Presidente dell’associazione pubblica Organizzazione di beneficenza bielorussa della tutela sociale dei minorenni e degli impiegati dell'educazione "Aiuto" di Minsk
Tamara Abramchuk è presidente dell’associazione pubblica Organizzazione di beneficenza bielorussa della tutela sociale dei minorenni e degli impiegati dell'educazione "Aiuto" di Minsk, associazione partner di Legambiente dal 1996..
Se non noi, chi?
Sono ormai passati 20 anni dalla catastrofe di Chernobyl e pur considerando tutte le situazioni d'emergenza e di crisi che hanno perturbato il mondo, constatiamo con dispiacere che Chernobyl è la pagina più orribile della nostra vita e nello stesso tempo è l'ultimo avvertimento al mondo.
Tutto il mondo civile che ha affrontato il problema di Chernobyl continua a monitorare le conseguenze della catastrofe nucleare, continua la ricerca sull'impatto della radioattività sulla salute umana, con la consapevolezza che la collaborazione per fare fronte agli effetti del disastro è utile non solo alle popolazioni contaminate ma tutela gli interessi della comunità mondiale in generale perchè:
- prima di tutto tale collaborazione permette di acquisire preziose esperienze nel campo delle azioni utili al superamento degli effetti derivanti dalle grandi catastrofi nucleari;
- secondo, come risultato del primo punto: possono essere progettati nuovi modelli di intervento, che possono essere utilizzati in altri luoghi del mondo dove le popolazioni soffrono a causa di catastrofi ambientali, di guerre, diDisordini civili o drastici cambiamenti economici;
- in terzo luogo non dobbiamo dimenticare l'aspetto morale del problema, perchè stiamo parlando del destino di milioni di persone e prima di tutto di bambini, il cui futuro dipende dalle decisioni che ora non possono prendere loro, ma di cui abbiamo noi oggi la responsabilità.
Una delle conferme più evidenti della necessità e fruttuosità della collaborazione internazionale sono i numerosi progetti fino ad ora realizzati con lo scopo di aiutare a superare le conseguenze della catastrofe. I progetti di aiuto alle province sofferenti a causa della catastrofe nucleare di Chernobyl possono avere molteplici forme, diverse direzioni e diversi obiettivi, ma la cosa più importante è che l'aiuto deve essere concreto ed indirizzato, perché non si perda strada facendo il senso dell'aiuto stesso.
La direzione che ha scelto il nostro partner italiano, l'Associazione nazionale Legambiente, è quello più prezioso e il più necessario: aiutare i bambini che vivono nelle zone contaminate. Grazie alla collaborazione fruttuosa con Legambiente Solidarietà durante gli ultimi 11 anni sono stati realizzati con successo i seguenti progetti:
- Progetto Accoglienza di Legambiente: che ha permesso il risanamento di circa 17 mila bambini sul territorio italiano, ospiti dei gruppi Legambiente Solidarietà;
- Progetto Rugiada: che ha permesso il risanamento di circa 230 bambini sul territorio bielorusso. Grazie al finanziamento di Legambiente Solidarietà, i bambini che per vari motivi non potevano andare all'estero, hanno migliorato la loro salute con un soggiorno presso un centro di risanamento bielorusso chiamato "Nadezshda";
- Progetto Ospedale di Gomel, attraverso il quale diversi medici dell'ospedale regionale di Gomel hanno svolto un tirocinio formativo presso strutture ospedaliere italiane: col quale per anni i gruppi dell'Emilia Romagna
hanno fornito attrezzature e materiale al reparto di chirurgia pediatrica e che ha permesso di realizzare una sala di terapia ad alta densità curativa specifica per i bambini, con l'investimento, solo per questo ultimo progetto, di quasi 70.000 Euro;
- Progetto Il Cigno, per il quale sono stati condotti i contatti e sono stati predisposti protocolli di collaborazione per la ristrutturazione del Centro di risanamento per i bambini "Lebed" sul territorio di Bielorussia ;
- progetti promossi da tanti gruppi italiani di Legambiente Solidarietà, tra cui il Sostegno a distanza, per i bambini bisognosi della provincia di Cecersk, Progetto HUMUS, Progetto FAP nella provincia di Vetka, aiuto finanziario per la ristrutturazione delle scuole nelle regioni di Moghilev, Gomel e nella provincia di Volozhin;
- e infine il Progetto Ambulatorio Mobile, che partendo, dalla formazione del personale medico endocrinologico ed infermieristico dell'ospedale regionale Luninets, ha permesso di realizzare uno screening sulle patologie alla tiroide della popolazione infantile della provincia di Luninets. Nel maggio del 2002 Legambiente Solidarietà, col coordinamento del gruppo di Carpi Novi Soliera, ha consegnato alla provincia di Luninets l'"Ambulatorio Mobile" finanziato dai gruppi dell' Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.
L'ambulatorio è fornito di attrezzatura moderna e strumenti diagnostici avanzati. Dal 2002 ad oggi l'associazione italiana ha seguito passo per passo questo progetto di cooperazione italo-bielorussa,provvedendo alla fornitura di quanto era necessario all'attività condotta nei villaggi. Con l'Ambulatorio mobile è stato possibile fare un grande lavoro di diagnosi precoce nei luoghi di residenza delle persone, nei villaggi, raggiungendo bambini e persone e operando efficacemente per la tutela della loro salute.
Il motto del nostro lavoro penso che dovrebbe essere: "Se non noi, chi allora? Se non adesso, quando mai?"
Un inchino all'Associazione Legambiente e alle persone che ci portano sostegno e speranza.