Dr. Alekseev Andrej V. - Medico endocrinologo dell'Ospedale provinciale di Luninets
Dall'aprile 2002 il dottor Alekseev Andrej V., medico endocrinologo dell'Ospedale provinciale di Luninets, segue, in qualità di responsabile, l'Ambulatorio Mobile. Il Dott. Alekseev ha provveduto all'analisi di tutti i dati epidemiologici raccolti nei tre anni di attività del progetto, inviandoli, come previsto dal Protocollo per la gestione del progetto, al Comitato Scientifico composto dal Dr. Massimo Tosti Balducci responsabile Attività Diagnostiche Ambulatoriali Unità Operativa di Medicina Nucleare dell'Azienda Sanitaria 9 di Grosseto e dal Prof. Cesare Carani Direttore della Cattedra e Servizio di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell'Università di Modena e Reggio Emilia. L'analisi completa dei risultati del lavoro effettuato anno per anno verrà illustrata dal dottor Andrej Alekseev durante la Conferenza Internazionale di Pinsk del 19/12/2005 e verrà pubblicata negli atti della conferenza. Si presenta quindi ora, sinteticamente, il risultato complessivo del lavoro diagnostico effettuato nel triennio.
I risultati di 3 anni di lavoro dell'ambulatorio diagnostico mobile dell'Ospedale provinciale di Luninets
Patologie tiroidee nella provincia, realizzato sia ai fini diagnostici che per l'inserimento dei dati nel registro dispensariale. Nel periodo preso in considerazione sono stati praticamente monitorati due volte tutti i centri abitati della provincia di Luninets. Nel corso dei primi tre anni é stata visitata prevalentemente la popolazione infantile, secondo la direttiva del BOIK. Le ecografie tiroidee sono state effettuate presso le strutture scolastiche. Nel periodo successivo si é prestata attenzione in prevalenza alla popolazione adulta del gruppo definito "a rischio".

Il lavoro é stato basato su un calendario stabilito di uscite, programmato tenendo conto della quantità di popolazione di diverse età, della contaminazione radioattiva, della lontananza dal capoluogo. Le uscite sono state compiute in tutti i periodi dell'anno, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Allo scopo di ottimizzare il lavoro negli ambiti della profilassi e cura delle malattie tiroidee é stata effettuata un'analisi del lavoro e dei risultati ottenuti anno per anno, con il confronto delle patologie riscontrate nei vari gruppi d'età.
Si presenta ora, sinteticamente, il risultato complessivo del lavoro dignostico effettuato nel triennio.
Analisi delle patologie tiroidee rilevate tramite Ecografia tiroidea nei diversi gruppi di età:
1. BAMBINI:
- nel 2003 é stata diagnosticata una patologia al 45% dei bambini sottoposti ad ecografia tiroidea;
- nel 2004 al 38,5%;
- nel 2005 al 25,9%.
Tra le patologie riscontrate, l'ingrossamento diffuso della tiroide é passato dall'87,54% nel 2003 al 77,66% nel 2005 (43,57% in tutto il periodo). Vale a dire che a fronte di una generale riduzione del rapporto percentuale dei pazienti con patologia, si osserva la diminuzione dell'ingrossamento diffuso della tiroide e l'aumento delle altre patologie tiroidee. Questo dato va letto tenendo conto del fatto che le indagini si sono svolte in diversi territori con un diverso livello di contaminazione e che nel 2005 sono state effettuate le uscite nei territori con il più alto livello di contaminazione radioattiva da cesio e stronzio.
2. ADOLESCENTI:
- nel 2003 sono state rilevate patologie al 22,4% dei ragazzi sottoposti ad ecografia;
- nel 2004 al 15,6%;
- nel 2005 del 12,5%.
Si osserva una certa diminuzione della patologia tra gli adolescenti visitati, ma anche il cambiamento della tipologia della patologia diagnosticata con l'aumento della frequenza delle tiroiditi (dallo 0,49% nel 2003 al 16,23% nel 2005) e l'aumento delle forme nodulari di gozzi (dal 22,65% nel 2003 al 64,61% nel 2005).
3. GRUPPO A RISCHIO (nati dal 1968 al 1986):
- nel 2003 la patologia é stata diagnosticata al 36,83% del totale dei visitati di questo gruppo;
- nel 2004 al 36,32%;
- nel 2005 al 29,50%.
4. POPOLAZIONE ADULTA (nati prima del 1968):
- nel 2003 lo stato di patologia é stata rilevato nel 66,57% degli adulti sottoposti ad ecografia;
- nel 2004 al 67,54%;
- nel 2005 al 52,67%;
Gli indicatori, stabilmente elevati confermano l'aumento, precedentemente dimostrato, di varie patologie con il passare dell'età, tra cui anche le malattie della tiroide, che nel gruppo della popolazione adulta presentano le seguenti percentuali:
- forme nodulari di gozzo: 61,05%;
- tiroiditi: 16,56%;
- condizioni postoperatorie, di cui un caso su tre é recidivo,: 12,92%;
- altre patologie (anomalie dello sviluppo, calcinati, stati reattivi): 9,47%.
- possibile che i frequenti casi di recidiva siano legati all'insufficiente entità dell'intervento chirurgico e all'abbassamento della forza della risposta immunitaria e dei processi riparativi nell'organismo con il passare dell'età.
Osservazioni generali
Si rileva che l'alta accessibilità allo screening derivata dall'utilizzo dell'Ambulatorio Mobile, ha permesso il coinvolgimento e l'osservazione di buona parte della popolazione della provincia. Si osserva un quadro complessivo di aumento della frequenza delle patologie tiroidee con il passare dell'età, la prevalenza delle forme nodulari di gozzo, con l'aumento del numero delle malattie autoimmuni della tiroide, e l'aumento della recidiva in seguito a cura chirurgica. Tale quadro, in diverso grado, lo si riscontra in tutti i gruppi di popolazione. Si osserva una certa dinamica nella riduzione della percentuale delle forme diffuse di gozzo nei gruppi dei bambini e degli adolescenti rispetto al numero totale dei visitati; é possibile che tale situazione sia legata alle iniziative intensive di profilassi sia a livello statale sia di adeguato lavoro del personale medico locale.
Analisi dei dati rilevati dalle Biopsie aspirate
Dei 436 pazienti a cui é stata effettuata la biopsia aspirata nel periodo da maggio 2002 a novembre 2005, si hanno i risultati di 396 pazienti.
Dai risultati della biopsia aspirata vi sono:
- 59 pazienti (il 14,89%) con iperplasia adenomatosa, i quali necessitano di ulteriori accertamenti;
- 15 pazienti (il 3,79%) con tiroidite citologica;
- 8 pazienti (il 2,02%) con cisti;
- per 35 pazienti (8,84%) manca la conclusione citologica a causa dei limiti dell'affidabilità diagnostica per un'insufficiente cellularismo;
- 183 pazienti (il 46,21%) con processo benigno;
- 96 pazienti (il 24,25%) con sospetto di processo maligno (di cui il 4% con tumore follicolare, il 2,02% con tumore papillare, il 2,53% con tumore ossifil-cellulare, il 15,7% con cellule atipiche, sospetto di processo neoplastico).