Obiettivi generali
- contributo al miglioramento della situazione sanitaria nelle zone contaminate
- contribuire all'apertura della società bielorussa verso l'esterno
Obiettivi specifici
- diagnosi precoce delle forme tumorali alla tiroide
- creare scambi tra le strutture sanitarie bielorusse ed italiane
Descrizione analitica dell'attività del progetto in relazione agli obiettivi
Per raggiungere gli obiettivi medici, si è scelta la strada di investire su prevenzione e diagnosi. Per la diagnosi sono indispensabili gli strumenti adatti e il mezzo per portarli a disposizione degli utenti. Le azioni sono quindi:
- Ideare la soluzione più opportuna (strumentazione medica e mezzi tecnici) per l'area interessata, tramite collaborazioni con strutture sanitarie e contatti diretti con i destinatari.
- Indagini per verificare la compatibilità degli strumenti con ricambi e attrezzature già presenti
- Raccolta di preventivi e quantificazione dei costi
- Produzione di materiale pubblicitario ed esplicativo per la raccolta fondi
- Ricerca di sponsor e donatori (pubblici e privati)
- Acquisti, modifica mezzo ed allestimento
- Predisposizione degli atti amministrativi per inserire l'intervento nell'ambito organico delle Istituzioni Sanitarie Bielorusse (contatti con amministratori, firma di convenzioni e accordi)
- Messa in opera: istruzione del personale preposto
- Controlli periodici
- Per contribuire all'apertura della società bielorussa si conta di iniziare dagli scambi tra specialisti.
- Istruzione del personale
- Collaborazione organica tra centri di ricerca bielorussi ed
- Periodici incontri per scambi di esperienze
Calendario di esecuzione del progetto
- giugno/settembre 2000 - presentazione del progetto
- marzo/aprile 2001 - stipula convenzione con le autorità sanitarie bielorusse
- novembre/giugno 2001 - raccolta fondi
- maggio/settembre 2001 - realizzazione del mezzo
- ottobre/ dicembre 2001 - consegna dell'ambulatorio mobile alle autorità sanitarie bielorusse
- dicembre 2000/maggio 2001 - controllo e verifica del progetto
- 2001/2005 - verifiche periodiche e raccolta dati del progetto
Descrizione dettagliata dei fattori interni ed esterni ai quali è affidata la continuità dei risultati al termine delle attività del progetto
l'attività dell'ambulatorio mobile con diagnosi tiroidea sulla popolazione rurale bielorussa è fondamentale che abbia caratteristiche di continuità che saranno garantite grazie a:
- visite per verificare la correttezza di utilizzo
- convenzione per l'utilizzo dell'ambulatorio che preveda indicazioni chiare e verificabili sul numero, tipo, luogo ed esito degli esami
- opera di sensibilizzazione sulla popolazione sull'utilità dell'intervento e sulla necessità che essi stessi siano garanti della sua correttezza. A tal fine risulterà estremamente utile la rete di contatti già costituiti con alcune istituzioni della zona contaminata
- eventuale coinvolgimento di altri soggetti e forma specifica del coinvolgimento
Relazioni intrattenute all'atto di predisposizione ed esecuzione del presente progetto di cooperazione con uno o più partner locali
Contatti preliminari sono stati avviati con il Centro Oncologico Nazionale di Minsk Prof. Demidchik e con il Ministero della Sanità Bielorusso. La controparte bielorussa avrà in gestione, attraverso un comodato d'uso, l'ambulatorio mobile, si occuperà degli esami, della raccolta dei dati e dei rapporti con le autorità sanitarie italiane, mentre al Comitato Chernobyl rimarrà solo un ruolo di controllo e di garanzia della correttezza dell'utilizzo dei macchinari.
Progetto espressione della proposta di più associazioni ed organizzazioni modenesi riunite all'uopo in gruppo o consorzio
Il progetto dell'ambulatorio mobile, seppur nato dal Progetto Chernobyl comitato di Carpi, Novi e Soliera, è diventato patrimonio comune dei comitati Chernobyl delle province di Modena e Reggio Emilia, che cooperano in particolare per la raccolta fondi e per le verifiche successive. Per meglio confrontarsi con queste temi, i comitati delle province di Modena e Reggio Emilia hanno dato vita ad un coordinamento.
Coinvolgimento finanziario e/o operativo di Enti pubblici situati nella provincia di Modena
- Coofinaziamento della Provincia di Modena
- Contributo da parte del Comune di Rubiera (RE)
- Appoggio tramite iniziativa di sostegno pubblico da parte del Comune di Neviano degli Arduini (PR)
- Nulla osta della Direzione dell'A.S.L. 9 di Grosseto per il protocollo di collaborazione con il Prof. Demitchick
- Disponibilità a definire un eventuale collaborazione da parte dell'Azienda Ospedaliero Policlinico di Modena
Relazione tecnica a cura del Dr. Turchi Valter Pediatria di Comunità Distretto di Carpi
Ambulatorio medico mobile dotato di apparecchio ecografico per la diagnosi precoce e la prevenzione della patologia tiroidea per le popolazioni delle zone colpite dalla tragedia di Chernobyl
Analisi del progetto
Il progetto che contempla la fornitura alle popolazioni colpite dalla tragedia di Chernobyl di un ambulatorio medico mobile appositamente attrezzato per eseguire ecografie tiroidee, nasce da una esperienza e conoscenza diretta delle zone in cui verrà utilizzato.
Gli elementi che sostengono le motivazioni per la realizzazione del progetto possono essere sintetizzate nei punti che seguono:
Motivazioni e caratteristiche dell'intervento.
- L'intervento presenta le caratteristiche di uno screening di massa in soggetti a rischio e quindi deve essere eseguito al maggior numero possibile di soggetti. Esso è tanto più efficiente ed efficace quanto minore è la difficoltà per accedere alla prestazione.
- Caratteristiche del territorio e delle condizioni in cui si opera. Difficoltà di comunicazione e trasporti, condizioni economiche precarie, bassa densità di popolazione rispetto a un territorio esteso rendono difficoltoso e spesso impossibile l'accesso ad ambulatori zonali, la cui gestione potrebbe rivelarsi assai problematica.
- Caratteristiche di gestione dell'intervento. L'intervento di screening, per essere efficiente ed efficace, deve essere di semplice esecuzione, facilmente accessibile, ma anche governabile e controllabile senza eccessiva dispersione di energie.
- L'adozione di un mezzo mobile attrezzato rappresenta un valido sistema per raggiungere gli scopi prefissati, e per le condizioni sopraccitate credo anche l'unico. Basti qui ricordare , come esempio, il successo della campagna di prevenzione della tubercolosi del periodo postbellico condotta, nelle nostre zone, tramite appunto una unità mobile dotata di apparecchio radiografico.