Il consorzio francese Novarka ha firmato lunedì un contratto con lUcraina per chiudere il cuore radioattivo originatosi dal disastro di Chernobyl del 1986 con una copertura protettiva da molti milioni di euro, destinata a durare un centinaio di anni.
Fonte: AFP - 18 settembre 2007
Il Presidente ucraino Viktor Yushchenko e il Ministro per i commercio francese, Herve Novelli, hanno assistito alla firma da parte del consorzio, che comprende i costruttori francesi Bouygues e Vinci.
Yushchenko, che affronterà una difficile tornata elettorale alla fine di questo mese, ha detto che i 432 milioni di euro destinati alla nuova struttura protettiva sono 'un evento storico significativo'.
Prima della firma, Novelli ha visitato il luogo del più grave incidente nucleare del mondo, situato a circa 100 chilometri a nord di Kiev, per portare quello che egli stesso ha definito 'un messaggio di ricordo, di solidarietà e di pietà'.
'Chiudendo e sigillando la centrale stiamo richiudendo una pagina e aprendone in contemporanea un altra, quella dell'energia nucleare sicura', ha poi detto Novelli.
Novarka costruirà un guscio in acciaio alto 190 metri e lungo 200, dal peso di almeno 18.000 tonnellate (più del doppio della Torre Eiffel), che dovrà ricoprire l'esistente struttura di contenimento, il sarcofago, che nasconde il reattore e tutto il combustibile nucleare, causa dell'incidente avvenuto negli ultimi anni della morente Unione Sovietica.
I lavori al sarcofago, che é destinato a resistere per un secolo, dovrebbero iniziare in ottobre, con l'obiettivo di completarli entro il 2012. La maggior parte dei costi sono coperti dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.
Entro il termine di vita del nuovo sarcofago 'Chernobyl non esisterà più', ha detto il presidente della Vinci Yves-Thibault de Silguy. 'L'obiettivo finale del guscio é quello di permettere lo smantellamento totale (di Chernobyl)'.
Tuttavia, Frederic Marillier del gruppo ambientalista Greenpeace-France ha dichiarato che 'l'Occidente, e la Francia in particolare, non dovrebbero riposare sugli allori'.
'Il sarcofago non é la soluzione definitiva perchè non elimina il rischio di una reazione a catena del materiale radioattivo rimasto imprigionato.