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Ripercorri le tappe della missione di Angelo Gentili in Bielorussia
Giugno 2019

BIELORUSSIA GIORNO 1

 Inizia oggi il racconto della trasferta in Bielorussia del nostro Angelo Gentili, membro della segreteria nazionale di Legambiente Onlus, per il Progetto Rugiada, un percorso che ha permesso la realizzazione del #CentroSperanza, una struttura situata a #Vilejka, sulle rive di un lago in territorio non contaminato, in cui i bambini che vivono nelle zone a rischio e che hanno particolari problemi sanitari hanno la possibilità di contare su un supporto sia di tipo medico che pedagogico.
Quella di Chernobyl è la più grave sciagura del nucleare civile mai esistita. Le conseguenze sono ancora oggi evidenti in Ucraina e in Bielorussia in cui oltre 1.140.000 persone, di cui 216.000 solo bambini, continuano a vivere nelle #zone contaminate e ad altissimo rischio.


In foto, l'incontro con Tamara Abranciuk dell'associazione Aiuto che collabora con Legambiente nelle attività del Centro Speranza.

BIELORUSSIA GIORNO 2

INDIRETTA da Minsk, il nostro Angelo Gentili ci parla della città, della differenza enorme tra la ricchezza della Capitale ed il resto del territorio, caratterizzato da alto tasso di povertà che si aggiunge alle gravi conseguenze della #contaminazione radioattiva, e della #situazione del #Paese a seguito del disastro di Chernobyl.
Oggi faremo tappa al #CentroSperanza, la struttura realizzata grazie al Progetto Rugiada di Legambiente Onlus, in cui ogni giorno viene regalato un futuro migliore ai bambini che vivono nelle zone contaminate.

 

 

 

BIELORUSSIA GIORNO 2
Ecco il videomessaggio di Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente Onlus al termine della visita di oggi al CentroSperanza, di Vilejka

 

BIELORUSSIA GIORNO 3

Continua il racconto di Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente Onlus dalla Bielorussia.
Proprio ieri, Angelo ha avuto la possibilità di comprendere come il CentroSperanza possa davvero rappresentare una speranza per un bambini che vivono nelle zone contaminate. Un angolo di Bielorussia innovativo e all’avanguardia, questo, che porta con sé un messaggio ambientale forte. Tutto grazie anche alla cooperazione con partner giapponesi, tedeschi e italiani.

L'area agricola presente nel centro è bio e dotata di serre con coltivazioni di frutteti e siepi all’insegna della sostenibilità e della tutela degli ecosistemi. In questo modo, i prodotti agricoli non solo privi di radionuclidi ma ricchi di principi nutritivi vengono utilizzati per l’alimentazione dei bambini.

A Buda Kuscielova, provincia contaminata della regione di Gomel, la popolazione è costretta a nutrirsi con cibo radioattivo. I radionuclidi dal terreno vengono assorbiti dai prodotti ortofrutticoli così come dagli animali allevati che si nutrono di #erba dei prati e fieno. Il rischio pertanto è elevatissimo per tutta la popolazione e soprattutto per i bambini che, essendo nella fase della #crescita, sono più vulnerabili. La qualità della #vita in queste zone è molto basso: nei villaggi si trovano modeste case di legno spesso fatiscenti abitate da povera gente che coltiva nell’orto i prodotti agricoli nonostante il livello di contaminazione elevato.

Per questo motivo, Legambiente ha realizzato una rete di dieci serre nelle scuole dei villaggi più contaminati con un substrato di terreno non contaminato per permettere ai bambini di nutrirsi nelle mense con cibi privi di radionuclidi e ricchi di principi nutritivi in modo tale da potenziare il loro sistema immunitario.

BIELORUSSIA GIORNO 3
La visita alla serra della Scuola del Villaggio di Buda Kuscielova