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Categoria principale: Progetto Rugiada
Categoria: Report
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Dopo molti anni in cui Legambiente ha ospitato i bambini di Chernobyl in Italia, dal 2007 l'associazione ha deciso di orientare il proprio impegno verso le popolazioni colpite dall'incidente di Chernobyl direttamente nelle aree contaminate. Il cambiamento non è stato facile, anzi per molti gruppi anche doloroso, ma a distanza di alcuni anni la scelta fatta nel novembre 2006 si è dimostrata ancora oggi quella giusta.

 

Il progetto "Rugiada" consiste nell'organizzazione di periodi di accoglienza per il risanamento dei bambini presso il Centro "Nadiejda", a 80 Km a nord di Minsk, in una zona non contaminata, così come certificato dalle misure effettuate dalla nostra associazione in collaborazione con l'ARPA (Agenzia Regionale Per l'Ambiente) di Piacenza. L'accoglienza è rivolta, prima di tutto, a bambini residenti in zone altamente contaminate dal fallout radioattivo, e poi favorendo quelle situazioni di sofferenza e disagio ambientale e sociale: bambini per i quali risulta complesso a volte persino impossibile un soggiorno terapeutico all'estero, bambini con problemi fisici invalidanti, bambini senza cittadinanza bielorussa provenienti da altre Repubbliche dell'ex Unione Sovietica e bambini con situazioni sanitarie che necessitano di cure e esami diagnostici. Grazie ad un'alimentazione "pulita" e ricca di vitamine il soggiorno in loco garantisce gli stessi risultati di un soggiorno all'estero, così come dimostrato dagli esami di Whole Body Counter, per la misurazione del Cesio 137 prima e dopo il soggiorno, a cui sono stati sottoposti alcuni bambini ospitati presso il Centro "Nadiejda". Per la realizzazione del progetto è stato sottoscritto un Protocollo con il Centro Speranza, l'Associazione Help e Legambiente Solidarietà, all'interno del quale sono stati definiti ruoli, responsabilità e doveri delle parti. Il Protocollo "a tre" è stato un ottimo strumento di lavoro: il lavoro dell'Associazione partner ha favorito la chiarezza dei rapporti tra la nostra associazione e la Direzione del Centro, garantendo verifiche e controlli costanti sull'andamento del progetto e la coerenza con le sue finalità. Il progetto è stato monitorato anche dal punto di vista scientifico, con la preventiva misurazione della contaminazione dell'area in cui sorge il Centro e l'analisi sui campioni di cibo somministrati ai bambini, come detto grazie alla collaborazione dell'ARPA di Piacenza. I risultati raggiunti grazie alla realizzazione di questo progetto sono molteplici:

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