19 - 20 - 21 Aprile 2006 - Minsk - Gomel (Bielorussia)
Legambiente ha partecipato ai lavori della conferenza
Alcune riflessioni di Angelo Gentili e Roberto Rebecchi a chiusura dei lavori.

A pochi giorni dal 26 aprile, che segna il triste anniversario della catastrofe di Chernobyl, il paese più colpito dal fallout radioattivo si mostra fortemente diverso dal centro alla periferia. La capitale Minsk è una città tirata a lucido, dove si tengono numerosi momenti di celebrazione dell'anniversario: convegni, mostre, films, concerti ecc...
La città appare simile alle altre capitali europee: negozi che espongono merce firmata, supermercati pieni di merce di qualsiasi tipo, persone e traffico caotico, locali, ristoranti, pub, luci.
Tutto questo contrasta fortemente con ciò che accade e si nota nell'estrema periferia della città, dove i primi segnali della povertà in cui versa una parte della popolazione sono già evidenti; ma ancora di più nel resto paese, nelle campagne e nei villaggi, particolarmente nelle zone contaminate dove le famiglie sono costrette a vivere in case di legno, prive dei servizi essenziali: accesso all.acqua, luce, telefono, presidi sanitari, trasporti pubblici, negozi. Queste aree spesso sono colpite da veri propri blackout per una sorta di risparmio sull.energia, che lascia al buio i villaggi e le zone più marginali.
A tutto questo si aggiunge la significativa presenza di radionuclidi che inesorabilmente gli abitanti delle zone più radioattive si ritrovano nella dieta quotidiana, fatta di prodotti coltivati in loco e di animali che lì vivono, si nutrono, ingrassano: patate, cetrioli, pesce, animali da cortile, a volte anche selvaggina.
Purtroppo ancora oggi, a distanza di 20 anni dalla catastrofe, i prodotti della terra, di quella fertile terra, risultano fortemente contaminati, soprattutto da cesio137 e stronzio90, i radionuclidi più diffusi. Anche le zone evacuate e proibite sono oggi coltivate ed abitate da famiglie, anche con bambini, i quali pagano il prezzo più alto legato al rischio radioattivo, che comporta una forte diminuzione delle difese immunitarie. A differenza della capitale, in queste zone è forte la sensazione di abbandono, di tristezza e di rassegnazione.

Angelo Gentili e Roberto Rebecchi hanno partecipato ai lavori della conferenza internazionale '20 dopo Chernobyl: strategia per la ripresa e lo sviluppo sostenibile delle regioni colpite', promossa dalle autorità governative Bielorusse e tenutasi a Minsk dal 19 al 21 aprile: alla conferenza hanno preso parte oltre 700 partecipanti, provenienti da oltre 45 paesi di tutto il mondo: medici, scienziati, responsabili di ONG, di organismi internazionali e di singoli stati.
Nella sessione dedicata alle ONG sono stati in particolare evidenziati i progetti di cooperazione internazionale in loco realizzati dall'associazione del cigno, in particolare l'ambulatorio mobile presentato da Roberto Rebecchi è stato preso come esempio di una progettualità che parte sì dal basso, ma rispetta i bisogni della popolazione locale senza perdere il suo carattere di significativa scientificità: il monitoraggio di oltre 14.500 pazienti di un area contaminata della regione di Brest (Bielorussia), ha permesso di svolgere un azione di prevenzione, diagnosi precoce e cura di tumori e altre patologie tiroidee, le più diffuse e direttamente correlate al fallout radioattivo.
Nello stesso tempo i risultati prodotti, che evidenziano come detto un forte aumento delle patologie tumorali, hanno la caratteristica di una vera e propria ricerca scientifica, svolta in collaborazione con facoltà universitarie di medicina e strutture sanitarie italiane e bielorusse.

- Durante i lavori della conferenza le stesse autorità bielorusse hanno denunciato le responsabilità delle allora autorità governative dell'Unione Sovietica nell'avere taciuto e minimizzato la tragedia di Chernobyl, esponendo milioni di persone al fallout radioattivo, in particolare allo Iodio 131 - responsabile delle patologie e dei tumori tiroidei - e per avere mandato a morire centinaia di migliaia di 'liquidatori' privi di ogni precauzione contro l'enorme livello di radioattività sviluppatosi a causa dell'esplozione del 26 aprile 1986.

- E' stato sottolineato, nella sessione medico-scientifica del convegno, l'aumento sia delle patologie a carico della tiroide che di altre forme tumorali e malformazioni neonatali, con l'esposizione di studi la presentazione di dati comparati.

- In tutte le sessioni della conferenza e nella parte conclusiva è stata fortemente sottolineata l'importanza di favorire un processo di sviluppo delle aree contaminate, attraverso un sostegno economico, sanitario e sociale alle popolazioni locali e, allo stesso tempo, un continuo monitoraggio dal punto di vista radiologico, per valutare le conseguenze dirette sulla salute della popolazione. In pratica occorre attuare una strategia con il forte sostegno della comunità internazionale: l'ONU, presente ai lavori della conferenza, ha già dato la propria disponibilità in questo senso, affinché vengano garantite le migliori condizioni di vita a chi è costretto ad abitare in zone così fortemente a rischio. Le autorità bielorusse nel corso della conferenza hanno più volte ricordato l'importanza di favorire in questo processo anche il ripopolamento delle aree in precedenza abbandonate; questa linea é stata confermata dalle dichiarazioni del Presidente bielorusso Alexander Lukascenko, che ha annunciato la volontà di incentivare il ripopolamento e la coltivazione nelle aree più contaminate. A questo proposito, secondo Legambiente, non ha alcun senso far rientrare nelle zone cosiddette 'morte' - con un'altissima contaminazione radioattiva - le popolazioni e, in particolare, le famiglie con bambini. Un scelta di questo di genere porterebbe senza dubbio a un incremento delle problematiche sanitarie, senza che i percorsi di prevenzione possano essere realmente efficaci nella riduzione o minimizzazione del rischio. Tutto ciò favorirebbe inoltre l'immissione sull'intero mercato nazionale, e non solo, di derrate alimentari particolarmente contaminate.

- Ha invece senso l'ipotesi di condividere una strategia con gli organismi internazionali, e la Commissione Europea in primo luogo, sia per la messa in sicurezza del reattore di Chernobyl, che per il sostegno economico (di altissime proporzioni) e la messa in campo di progetti specifici, auspicando anche un forte impegno delle ONG internazionali, per monitorare seriamente l'area, valutare le situazioni di rischio e facilitare la permanenza delle persone laddove è possibile.

- Legambiente è, insieme al movimento ambientalista internazionale, fortemente contraria alla proliferazione del nucleare nel mondo. A maggior ragione considera sciagurata e irrazionale l'ipotesi ventilata, ma non confermata dalle autorità bielorusse, di realizzare una centrale nucleare nel Paese più colpito dalla catastrofe di Chernobyl.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa sulla Privacy per il Sito Web (art. 13 D.lgs. 196/03)

Circolo Festambiente, titolare del sito solidarietalegambiente.it, non vuole in alcun modo contribuire al dilagante fenomeno dello spamming su Internet.
A tal fine La informiamo che i Suoi dati non verranno in nessun caso diffusi in rete o ceduti a terzi, fatti salvi eventuali obblighi di legge e necessità tecniche legate all’erogazione del servizio.
Il titolare del trattamento è il legale rappresentante di Circolo Festambiente. Il trattamento sarà realizzato con l’ausilio di strumenti informatici da parte del Titolare e degli operatori da questo incaricati.
Il trattamento è finalizzato all’erogazione dei servizi richiesti, all'elaborazione di statistiche sull’uso dei servizi stessi e all'invio di informazioni promozionali (ove questo sia stato specificamente autorizzato), sia in formato digitale che cartaceo.

In qualsiasi momento sarà possibile richiedere gratuitamente la verifica, la cancellazione, la modifica dei propri dati, o ricevere l’elenco degli incaricati del trattamento, scrivendo una mail a sito@festambiente.it.

Oltre a uniformarci a tutti gli obblighi previsti dal D.lgs. 196/2003, garantiamo inoltre la massima attenzione alla protezione dei dati da accessi fraudolenti ed alla cancellazione immediata dalle nostre liste a seguito di una Sua richiesta in tal senso.

Informativa estesa sui Cookie

I Cookie sono costituiti da porzioni di codice installate all’interno del browser che assistono il Titolare nell’erogazione del servizio in base alle finalità descritte. Alcune delle finalità di installazione dei Cookie potrebbero, inoltre, necessitare del consenso dell’Utente.

Cookie tecnici e di statistica aggregata

  • Attività strettamente necessarie al funzionamento

Questo sito utilizza Cookie per salvare la sessione dell’utente e per svolgere altre attività strettamente necessarie al funzionamento dello stesso, ad esempio in relazione alla distribuzione del traffico.

  • Attività di salvataggio delle preferenze, ottimizzazione e statistica

Questo sito utilizza Cookie per salvare le preferenze di navigazione ed ottimizzare la tua esperienza di navigazione. Fra questi Cookie rientrano, ad esempio, quelli per impostare la lingua e la valuta o per la gestione di statistiche da parte del titolare del sito.

Altre tipologie di Cookie o strumenti terzi che potrebbero farne utilizzo

Alcuni dei servizi elencati di seguito raccolgono statistiche in forma aggregata e potrebbero non richiedere il consenso dell’Utente o potrebbero essere gestiti direttamente dal titolare – a seconda di quanto descritto – senza l’ausilio di terzi.

  • Interazione con social network e piattaforme esterne

Questi servizi permettono di effettuare interazioni con i social network, o con altre piattaforme esterne, direttamente dalle pagine di questa Applicazione.
Le interazioni e le informazioni acquisite da questa Applicazione sono in ogni caso soggette alle impostazioni privacy dell’Utente relative ad ogni social network.
Nel caso in cui sia installato un servizio di interazione con i social network, è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook, Inc.)

Il pulsante “Mi Piace” e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook, Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter (Twitter, Inc.)

Il pulsante Tweet e i widget sociali di Twitter sono servizi di interazione con il social network Twitter, forniti da Twitter, Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Pulsante +1 e widget sociali di Google+ (Google Inc.)

Il pulsante +1 e i widget sociali di Google+ sono servizi di interazione con il social network Google+, forniti da Google Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

  • Statistica

Come posso gestire i Cookie all’interno del mio browser?

In aggiunta a quanto indicato in questo documento, l’Utente può gestire le preferenze relative ai Cookie direttamente all’interno del proprio browser ed impedire – ad esempio – che terze parti possano installarne. Tramite le preferenze del browser è inoltre possibile eliminare i Cookie installati in passato, incluso il Cookie in cui venga eventualmente salvato il consenso all’installazione di Cookie da parte di questo sito. È importante notare che disabilitando tutti i Cookie, il funzionamento di questo sito potrebbe essere compromesso. Puoi trovare informazioni su come gestire i Cookie nel tuo browser ai seguenti indirizzi: Google Chrome,Mozilla FirefoxApple Safari and Microsoft Windows Explorer.

Titolare del Trattamento dei Dati

Dal momento che l’installazione di Cookie e di altri sistemi di tracciamento operata da terze parti tramite i servizi utilizzati all’interno di questa Applicazione non può essere tecnicamente controllata dal Titolare, ogni riferimento specifico a Cookie e sistemi di tracciamento installati da terze parti è da considerarsi indicativo. Per ottenere informazioni complete, consulta la privacy policy degli eventuali servizi terzi elencati in questo documento.

Vista l’oggettiva complessità legata all’identificazione delle tecnologie basate sui Cookie ed alla loro integrazione molto stretta con il funzionamento del web, l’Utente è invitato a contattare il Titolare qualora volesse ricevere qualunque approfondimento relativo all’utilizzo dei Cookie stessi e ad eventuali utilizzi degli stessi – ad esempio ad opera di terzi – effettuati tramite questo sito.